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1879 - 1958
Girovago, formatore, saggio

Questa pagina dà accesso al mondo di Gusto Gräser

 Nuovo 9.7.2021:  

Tra ribellione e conservazione. Monte Verità e la cultura tedesca. a cura di Gabriele Guerra, Roma, 2019


Gustav Arthur Gräser, poeta e profeta naturalista, fu un’apparizione del tutto particolare nella prima metà del Novecento. Eminenti personalità del suo tempo videro in lui l’incarnazione dell’uomo nuovo, la realizzazione degli ideali di Nietzsche e Walt Whitman e pure un nuovo San Francesco. I più non vollero capire il suo vivere al di fuori delle regole sociali e per questo lo criticarono e odiarono; altri, invece, ne fecero un esempio da imitare: poeti della statura di Hermann Hesse e Gerhard Hauptmann lo elevarono a figura mitica.

La sua creazione poetica rimase in gran parte inedita mentre era in vita. In massime e poesie diffuse a mezzo cartoline postali e fogli volanti, esortò i contemporanei a cambiare rotta.

Oggi, la sua figura è per lo più messa in relazione con il Monte Verità di Ascona, da lui fondato, assurto a simbolo di una controcultura pacifista in sintonia con la natura.

Gräser nacque il 16 febbraio 1879 a Kronstadt (Transilvania) e morì il 27 ottobre 1958 a Freimann presso Monaco. Nell’autunno del 1900 diede vita con alcuni amici ad una colonia di riformatori sulla collina di Ascona. Tramite “dialoghi pubblici” tenuti in molte città tedesche andò propagando durante lunghi anni la necessità di una rinascita culturale. Lasciò un’opera poetica in cui i simboli ancestrali dell’umanità riacquistano vita nuova.

Attualità 14.02.2020 - Ticinonline

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La casa minacciata dalle ruspe   Foto lettore

ASCONA    14.02.2020-17:55 AGGIORNAMENTO : 19:12

La proprietaria si ammala e il nido di Hermann Hesse schiva le ruspe

Il tutore della donna blocca il progetto edilizio quando gia stava montando la protesta per l'abbattimento di Casa Graser

di Stefano Pianca
Vice Caporedattore

ASCONA - Sulla casa dove visse Karl Graser, uno dei fondatori del Monte Verita, incombono le ruspe. 0 meglio incombevano fino a un minutofa perche, e notizia fresca, non se ne fara nulla: «Il progetto immobiliare non si realizzera piu - spiega a Tio/20Minuti l'architetto Federico Peter dello Studio di Architettura Edilservice di Tenero -. L'anziana proprietaria del terreno e malata e il suo tutore ha bloccato tutto».
Colpo di scena - Come in un romanzo, forse non di Hermann Hesse che fu spesso ospite nella casetta, arriva dunque il coup de theatre dopo che, poche ore fa, un cittadino, Giorgio Rigas, aveva lanciato l'allarme per il progetto incombente attraverso la pagina social "Salviamo Demianhaus Ascona". La sua "battaglia" ha preso avvio ieri, quando ha scoperto online i progetti che lo studio di architettura di Tenero aveva allestito per il sedime di 5.119 metri quadrati (valore dieci milioni di franchi). Le planimetrie gia mostravano l'ubicazione delle dieci ville, che il promotore intendeva vendere ad una cifra compresa tra i 2.3 e i 3.75 milioni di franchi l'una.
Una casetta piccola cosi - Dai piani non era per contro prevista la sopravvivenza di "Demianhaus". Soldi contro cultura, una storia che sembrava ripetersi con stavolta nella parte del vaso di coccio la casetta di Graser costruita nel 1904/05. Secondo Rigas la casa ha «la stessa importanza» del museo di Casa Anatta, della "casa dei russi" e delle altre testimonianze storiche di quella straordinaria esperienza culturale. Di piü, "Demianhaus" ospito diverse volte anche Hermann Hesse negli anni precedenti la fine della Prima Guerra mondiale.
«Sogno un luogo aperto al pubblico» - La casa fu un punto di contatto tra artisti e oppositori alla guerra. E proprio in questi luoghi Hesse avrebbe trovato ispirazione per il suo romanzo "Demian", scritto nel 1919. «La mia idea sarebbe di acquistarla per salvarla dalla demolizione» dice Giorgio Rigas. A spingerlo «e l'affetto che provo per quei personaggi di cultura e per cio che rappresenta quell'edificio. Inoltre stavo giusto cercando una vecchia casetta...». Di piü: «Non avrei intenzione di tenerla chiusa, ma di aprirla in qualche modo al pubblico».
Per il Cantone potevano buttarla giu - Quanto la demolizione di Casa Graser fosse concreta e lo stesso architetto Peter a spiegarlo: «Eravamo molto vicini ad ottenere le licenze. Mancava solo una perizia del Cantone su questa casa. Ma, verbalmente, ci avevano gia detto che non e una cosa da proteggere».

https://www.tio.ch/ticino/attualita/1419536/la-proprietaria-si-ammala-e-il-nido-di-hermann-hesse-schiva-le-ruspe