1879 - 1958
Girovago, formatore, saggio

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Teatro Monte Verità

«Questo è il luogo!» Così esclamammo, nel novembre del 1900, appena arrivati nel teatro magico del Monte Verità, seguendo il sogno di una vita libera in sintonia con la natura. Eravamo artisti e idealisti. Oggi torniamo in scena narrandovi la nostra storia.
Uno spettacolo all'aperto, di teatro, danza e musica dal vivo. Il sogno di allora è anche il sogno di oggi.

Spettacolo in italiano e tedesco

Una coproduzione di:
Fondazione Monte Verità, Werkstatt für Theater Luzern,
Teatro Dimitri e Teatro San Materno

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Gustav Arthur Gräser, poeta e profeta naturalista, fu un’apparizione del tutto particolare nella prima metà del Novecento. Eminenti personalità del suo tempo videro in lui l’incarnazione dell’uomo nuovo, la realizzazione degli ideali di Nietzsche e Walt Whitman e pure un nuovo San Francesco. I più non vollero capire il suo vivere al di fuori delle regole sociali e per questo lo criticarono e odiarono; altri, invece, ne fecero un esempio da imitare: poeti della statura di Hermann Hesse e Gerhard Hauptmann lo elevarono a figura mitica.

La sua creazione poetica rimase in gran parte inedita mentre era in vita. In massime e poesie diffuse a mezzo cartoline postali e fogli volanti, esortò i contemporanei a cambiare rotta.

Oggi, la sua figura è per lo più messa in relazione con il Monte Verità di Ascona, da lui fondato, assurto a simbolo di una controcultura pacifista in sintonia con la natura.

Gräser nacque il 16 febbraio 1879 a Kronstadt (Transilvania) e morì il 27 ottobre 1958 a Freimann presso Monaco. Nell’autunno del 1900 diede vita con alcuni amici ad una colonia di riformatori sulla collina di Ascona. Tramite “dialoghi pubblici” tenuti in molte città tedesche andò propagando durante lunghi anni la necessità di una rinascita culturale. Lasciò un’opera poetica in cui i simboli ancestrali dell’umanità riacquistano vita nuova.